martedì 13 ottobre 2015

Aspetta… cos'è… ? Sarà mica… un MIG 15 ?!

Terzo dei 4 Mig, completato oggi.
Il quarto è a rischio… ne riparleremo.


Meraviglioso kit, il Mig 'definitivo', della EDUARD.
Per forme, particolari e qualità generale dello stampo da paga a tutti gli altri…

Ho riprodotto uno dei primi esemplari arrivati a Cuba, nel maggio 1961, un mese dopo 'la baia dei porci', quando l'aereo era comunque ormai obsolescente.

L'esemplare in questione era pilotato da Henry Perez, un pilota istruttore che diventò famoso nel suo paese per il libro autobiografico 'Piloto maestro'.
Molti anni dopo, nel 1983, Perez trovò la morte nei cieli dell'Angola, quando il suo Mig 21 venne colpito dalla contraerea.











domenica 4 ottobre 2015

Ops… un Mig 15 !

Come minacc annunciato, ho in corso la costruzione di un poker di Mig 15, aereo iconico per me.
Dopo l'Airfix new tool, dalle forme discutibili, è la volta di questo Italeri.
Premetto… lo stampo, non recentissimo, è della Dragon, noto marchio coreano: questo stesso kit si trova sotto diverse marche: Italeri e Dragon, ovviamente, ma anche Kitech, Hobbycraft e non solo…
E' un buon kit ? Beh… no.
Coglie discretamente la linea generale del caccia sovietico ma difetta in particolari, assenti od abbozzati. Da notare poi una vistosa rivettatura in… negativo, che richiede un po' d'attenzione.
Ho fatto quel che la mia scarsa abilità mi ha consentito, lavorando un po' sull'abitacolo, in bella vista grazie al canopy aperto, e poco più. Come livrea ho scelto una colorata camo nord coreana, peraltro già proposta dalla scatola Airfix suddetta. L'aereo in questione, ammesso (e non concesso) che la livrea corrisponda al vero, era pilotato dal Maj. I.P.Galyshevsky, uno dei tanti piloti sovietici 'segretamente' impegnati nei cieli di Corea durante la guerra del 1950-53 (per la cronaca: persiste a tutt'oggi un armistizio ma non è mai stato firmato un vero trattato di pace).
Ho usato le decal dell'Airfix, ottime Cartograf di produzione italiana, per il numero sul muso ed ho optato per delle insegne di nazionalità 'standard', ovvero a fondo bianco, invece di quelle a fondo neutro proposte dalla casa britannica. Non ho mai preso in considerazione la livrea proposta dall'Italeri, un banale 'tutto alluminio' sovietico.







Dimenticavo… ovviamente 'gentlemen's scale', ovvero 1:72...







domenica 27 settembre 2015

Un altro Mig 15

Ok, adoro questa macchina…

Dopo mesi senza modellare, causa lavori di ripristino in casa, mi son buttato d'impegno… ovviamente con i miei soliti risultati a dir poco moooolto modesti.
Ho 4 Mig sul tavolo, tutti di marche diverse. Per primo ho terminato questo Airfix 1:72. Pur essendo un 'new tool' è mediocre in tutto ma, al solito, divertente.
Ho lavorato un po' sugli interni, aggiunto il frame centrale al canopy, inspiegabilmente assente, cambiato le ruote del carrello, ridicolmente piccole nell'originale, e poco più. Ho usato decal recuperate da un altro kit per farlo albanese.
L'Albania… il misterioso paese stalinista che colpiva la fantasia di noi ragazzini degli anni 70.

Ho voluto riprodurlo ben usurato.
I Mig 15 arrivati in Albania negli anni 50 erano presumibilmente residuati della guerra di Corea, di fabbricazione sovietica.

Enjoy…








sabato 5 settembre 2015

Fantastic Four… parliamone...

Fantastic Four

Qui c'é Wiki, se volete

Sigla…


Siete sopravvissuti ?

Ricordatevi:


…e diamo un'occhiata a queste 4 fanfaluche…

Flop drammatico… il Mondo ci informa che è stato un Flop totale e mi spiace: amo i Fantastici 4 ed è un vero peccato che, finora, non abbiano avuto una trasposizione cinematografica decente. La Fox, detentrice dei diritti, 'deve' fare film con i nostri 4 supereroi a scadenze regolari se non vuole che tornino alla Marvel-Disney… così com'é per gli X-Men. La Marvel ha programmato un universo dove, come nei fumetti, i suoi campioni evolvono ed interagiscono fra loro: hanno programmato le uscite almeno fino al 2024… possono piacere o non piacere ma, per il genere, la qualità è medio-alta. La Fox ha indovinato qualche film degli X-Men ma non è stata in grado di creare una visione globale, un programma da contrapporre alla Marvel, tanto che tutti sperano ormai nel 'ritorno' dei suddetti supereroi alla 'casa delle idee'.
I primi due film degli F4 erano indubbiamente 'divertenti', ma sciocchi e con poca anima. Uno dei villain più grandi di sempre, il Dottor Destino, ridotto a macchietta ed un Galactus ridicolizzato… Non credo che il problema stia nell'aver stravolto la storia originale, anche perché, se si conosce un minimo i fumetti, questa è stata stravolta mille e più volte dalla Marvel stessa fin dagli anni 70: destino comune a questo genere, che inevitabilmente, e per fortuna, deve adattarsi allo zeitgeist… oltretutto un film non deve essere un pedissequo 'compitino', un ricalco degli 'originali' (qualunque cosa voglia dire) ma bensì una rivisitazione rispettosa (come, ad esempio, NON sono gli Star Trek di J.J. Abrams) degli stessi, che proponga altri punti di vista e sviluppi imprevedibili... Questo film ha avuto mille difficoltà nella sua produzione, se ne parla ampiamente in mille articoli, ed è nato monco e senza anima, amplificando i difetti già visti senza proporre nulla di interessante in cambio. La Marvel (leggi 'Disney') è arrivata perfino quasi a disconoscere questi suoi 'figli' in attesa di tempi migliori, tanto che la storica testata di albi a fumetti è stata chiusa nel 2014 e non viene più prodotto al momento merchandising ufficiale: una sentenza di morte. Dal primo (finto) film degli anni 80 ad oggi, i 'Fantastici' hanno avuto ben poca resa sul grande schermo… perdonando il gioco di parole… un triste 'destino'.

E' chiaro che sui gusti personali non si discute, sicuramente vero se parliamo di arte ed intrattenimento. E' ugualmente ovvio che c'è sempre modo, e non soltanto per gli addetti ai lavori, di capire quanto e perché 'A' sarà bello o brutto. Ad essere onesti se la critica elogia una pellicola, rifiutata dal grande pubblico, mi sento sempre stimolato ad una valutazione personale. Se il grande pubblico ama un film, distrutto dalla critica, sarà ugualmente motivo di curiosità, a meno che il film in questione non sia una di quelle porcate a prescindere, stile 'Vacanze di natale a…', che hanno sicuramente successo, ma sono effimere e non esportabili al di fuori dei confini nazionali… tanto da essere dimenticate dagli stessi spettatori in un batter d'occhio.
Se un film fa jackpot, e fa schifo a critica e pubblico… beh, mi sento meno motivato e, purtroppo, nella mia lunga storia di semplicissimo appassionato ho trovato pochissime sorprese positive in questa terza categoria…
Vero che se l'argomento comunque interessa… un'occhiata facilmente ce la butto, fosse solo per il piacere di scriverci quattro righe.
 Ho la fortuna di mettere i pregiudizi (termine comunque improprio nel contesto) in stand by durante la visione. L'effetto collaterale è che, se un argomento comunque mi interessa, la disamina sarà sempre peggiorata dalla delusione… 

Quindi… l'ho visto.

Mi ha fatto incazzare !
Come dice 'La Cosa': spacco botilia, amazzo familia…. ehm… no… E' TEMPO DI DISTRUZIONE !
Ecco cosa dovremmo fare di questa pellicola…
Si vede benissimo che è un prodotto senza anima, aggiustato mille volte, sicuramente lontano dallo script originale.
La prima parte sembra promettere bene e la genesi del quartetto, per quanto carica di 'eh ?' si lascia guardare…
…dopo, però…
Non so se avevano finito i soldi, o la voglia, ma tutto appare tirato via, stupido, mediocre.
Pure gli effetti speciali non sono poi un granché in certe scene, teoricamente di grande spettacolarità, ed il combattimento finale FA SCHIFO (non credo di spoilerare… avete mai visto un film di supereroi senza combattimento finale ?)
Gli attori… mah… neppure male ma di un carisma prossimo allo zero assoluto.
Ed il mio povero Dottor Destino! Usato una volta di più alla mentula canis…
 Destino è un villain 'enorme'… un Uomo superintelligente che drammi familiari hanno portato ad odiare il Mondo.
 Come Darth Vader (Dio… come mi sento nerd stasera) HA SCELTO LUI di indossare una maschera, ma non soltanto per evitare di dover coprire gli specchi in casa.
Victor Von Doom è prometeico: è rimasto orrendamente sfigurato (e di questo incolpa Reed nella versione 'canonica') per aver cercato conoscenze 'proibite'.
Von Doom, come Frankenstein, sfida 'Dio' e, al solito, perde.
I Fantastici 4, come tanti altri, diventano 'super' per… il destino.
Von Doom si fa 'Destino' da solo.
C'é materiale per piacevoli, lunghe, conversazioni (oziose…)

I due Doom cinematografici sono… ridicoli.
Il primo era un fighetto miliardario, che condivideva suo malgrado la sorte degli altri, diventando una specie di mostro biomeccanico dai poteri poco chiari.
L'attuale ha un retroterra un po' più interessante… peraltro completamente ignorato in corso d'opera. Alla fine si ritrova ad essere 'Destino' ancora per fatalità… sotto forma di una specie di Magneto in sedicesima: SCHIFO.

Qualche appunto sugli altri personaggi di questo film ?
Gli Storm sono fratelli, giuridicamente, e tanto basta… i risvolti sono zero alla fin fine…
La 'donna invisibile' sarebbe meglio tale rimanesse.
'La Cosa'… mah… 'maccosa' appunto…
Neppure menziono gli altri.

Un'altra occasione mancata, un altro FALLIMENTO TOTALE.

Che ne hanno detto in giro ?



NB: qualche commento che non posso non segnalare:
Cinematic equivalent of malware (Rolling stone)
Fantastic Four is so mediocre that its title seems like a violation of truth in advertising laws (Times movie critic)

 Incredibilmente pare la Fox voglia comunque produrre un sequel… un velleitario tentativo di mantenere i diritti ? A che pro ?

13-9
Aggiungo l'irata recensione del…

mercoledì 19 agosto 2015

El Ministerio del Tiempo

El Ministerio del Tiempo

Ovvero, anche gli spagnoli ci battono sulle mani…


La Spagna, come l'Italia, è particolarmente affezionata ed avvezza a serie televisive a base di poliziotti, amore (e corna) e sit-com varie, stile 'Un medico in famiglia'…
Tuttavia, al contrario di noi, sembrano piuttosto affrancati (decenni di catto-franchismo non sono passati invano) dalla sempiterna invasione italiota di preti, suore ed affini.
Ugualmente pare abbiano ancora, sempre che noi si sia mai avuto, il gusto di avventurarsi in produzioni di stampo fantastico-fantascientifico, dominio incontrastato di statunitensi e britannici…
Così, mentre noi continuiamo 'a divinis' (è il caso di dirlo…) con l'ennesima stagione di don Matteo, nel 2015 hanno tirato fuori questa serie, otto episodi da un'ora ciascuno, di chiaro stampo fantastico.
Mi ci sono imbattuto per caso un paio di giorni fa… sto guardando il quarto episodio della 'temporada' (stagione in spagnolo) e sono positivamente colpito.



Sigla !


El Ministerio del Tiempo (Il Ministero del Tempo) si annuncia con uno slogan ben preciso:
'Tutti i governi hanno molti segreti, quello spagnolo ne ha uno solo'

Nel primo episodio tre persone assai diverse fra loro, nonché di diverse epoche, vengono 'reclutate' da misteriosi personaggi che le invitano a far parte di una segretissima organizzazione del governo spagnolo. Si tratta di un soldato del XIV° secolo, una donna di cultura del XIX° ed un infermiere dei giorni nostri… Si scopre così che dai tempi dell'inquisizione la Spagna gestisce una serie di porte, di origine misteriosa, che permettono l'accesso a vari periodi storici. Scopo dell'organizzazione, guarda un po', è far si che il passato non venga alterato in nessun modo…

Prodotta dalla TVE, la RAI iberica, e già rinnovata per una seconda stagione, ha ottenuto buoni ascolti nel paese (non preoccupatevi… non quanto le serie poliziesche) e mi sta davvero piacendo.
C'é una buona cura dei particolari, storie ben congegnate, ironia che non scade mai in farsa ed attori, quasi tutti, di buon livello.
Le 'porte' suddette danno tutte sui territori spagnoli, od appartenuti alla Spagna e le storie, perlomeno finora, coinvolgono ovviamente personaggi ed accadimenti della storia iberica.

Mi direte… ma dove l'abbiamo già sentite queste situazioni ? Beh, 'El Ministerio' non ha certo un plot originale, impossibile non vedervi ovvie scopiaz ispirazioni da serie di culto come il dottor Who o la simpaticissima Warehouse13, tanto per citare le prime che mi vengono in mente… fra decine !
Inoltre, come le suddette, è alquanto poco preoccupato da ovvie illogicità e conti 'che non tornano'… i soliti mali di qualunque opera riguardi i viaggi nel Tempo, tanto per capirsi.

Anche l'Italia ha spedito gente a spasso per il Tempo… Boldi e Christian de Sica hanno già infestato svariate epoche con peti e turpiloquio vario...

Comunque trovo questa serie divertente e per nulla stupida, oltre ad essere piuttosto estraniante: se siamo fin troppo abituati ad 'eroi' anglo-britannici, una squadra di viaggiatori del Tempo spagnola è già di per se un valore aggiunto alla visione.
Ben consci di percorrere strade già battute, non mancano di sottolinearlo con divertenti citazioni e ben studiati cliché.

Non che questa produzione stupisca… la Spagna ha sempre avuto un'importante cinematografia 'di genere', generalmente di serie B che, pur avulsa alla fantascienza tout court, conta miriadi di horror più o meno soprannaturali. L'Italia gli faceva compagnia. Soprattutto gli anni 60 e 70 videro collaborare spesso i due paesi in questo campo; esempio lampante i famosissimi western 'all'italiana' girati in Almeria…

Oggi da noi il 'cinema di genere' non esiste praticamente più, ma in Spagna vive di relativamente buona salute e, ogni tanto, si permette pure di produrre robetta discreta.

Comunque, parlando di fantastico, non dimentichiamoci dell'eredità di un Buñuel, tanto per dire…

Per ora, visione consigliatissima… 

Ed anche una buona scusa per buttare un occhio sulla storia spagnola …

Qualche foto:












giovedì 6 agosto 2015

Hiroshima: 70 anni fa




Prevedibile parlare della prima bomba atomica nell'anniversario del suo utilizzo: 70 anni fa, il 6 agosto del 1945, un bombardiere B-29 statunitense sganciò sulla città giapponese di Hiroshima un ordigno nucleare, che provocò la distruzione totale di gran parte dell'area cittadina e la morte immediata di un numero mai accertato di persone, comunque non meno di 70.000, seguite da molte altre decine di migliaia nei giorni successivi, per gli effetti della detonazione in se e delle radiazioni. Ancora meno chiara è l'effettiva entità dei decessi avutisi negli anni successivi, per cause correlate alla contaminazione nucleare, concretizzatesi nell'insorgenza di cancro, soprattutto leucemie: si parla comunque di altre decine di migliaia di vittime.
Tre giorni dopo un'altra bomba atomica colpì la città di Nagasaki, con effetti distruttivi di poco inferiori, motivati da una morfologia del terreno più accidentata, che in parte impedì la piena espansione della deflagrazione.
E' bene ricordare che, in effetti, la bomba di Hiroshima non fu la prima: il 16 luglio dello stesso anno era stato fatto detonare un altro ordigno, ad Alamogordo in New Mexico, per testare la potenza di questa nuova arma: il cosiddetto 'Trinity test'.

Non è mia intenzione parlare degli aspetti storici, etici e geopolitici di questi primi e finora unici bombardamenti nucleari, perlomeno non in questo post.

Vorrei soltanto far notare un aspetto poco chiaro al grande pubblico: da un punto di vista tecnico-scientifico, la resa dell'ordigno su Hiroshima fu pressoché fallimentare.

E' noto che un'esplosione nucleare si ottiene raggruppando una sufficiente quantità di materiale fissile, ovvero materiale radioattivo dal nucleo fortemente instabile, quali l'Uranio 235 od il Plutonio 239; quantità tale da permettere il raggiungimento della così detta 'massa critica', che diventando 'super critica' va in fissione e libera l'enorme potenza che definiamo come 'esplosione nucleare'.
qui un semplice approfondimento

Le bombe di Alamogordo e di Nagasaki usavano il plutonio, ottenendo la fissione con lo schiacciamento di due semisfere di questo materiale grazie ad un complesso sistema di implosione tramite esplosivi convenzionali ad alto potenziale: a tutt'oggi è lo standard. Da notare che, dagli anni 50, le bombe a fissione tout court divennero sempre meno importanti come arma in se, diventando parte fondamentale delle nuove, e ben più distruttive, bombe 'all'idrogeno', ovvero diventarono l'innesco di un processo nucleare detto fusione.
brevi cenni sulle bombe a fusione

L'ordigno di Hiroshima, del tutto sperimentale e figlio della fretta, utilizzava l'Uranio 235 ed un sistema detto 'detonazione a proiettile' (gun type) per ottenere la massa critica.
Tale sistema risulta oggi obsoleto e da tempo abbandonato.
In effetti l'ordigno ebbe una resa mediocre in quanto, dei circa 64 kg di Uranio 235 utilizzati, soltanto una percentuale fra l'1,5 ed il 2 % entrò effettivamente in fissione: il resto venne spazzato via dall'esplosione, vaporizzato.
Questo fu comunque sufficiente ad ottenere una deflagrazione di potenza pari a circa 17-20 kiloton, l'equivalente di circa 17.000-20.000 tonnellate di tritolo.

Negli ordigni a plutonio, già con le rudimentali tecnologie dell'epoca si raggiungeva un'efficienza del 15 % circa, ovvero il 15 % del materiale fissile entrava effettivamente in condizione supercritica: la bomba di Nagasaki era caricata con soli 7 kg di plutonio e si calcola sprigionò l'equivalente di 25 kiloton.

Possiamo definire in molti modi la bomba di Hiroshima e può sembrare paradossale ricordare che, da un punto di vista tecnico, fu un discreto, per quanto atteso, fallimento...

mercoledì 5 agosto 2015

Terminator Genisys: quasi fosse antani

Terminator Genisys, USA 2015



La sinossi da wikipedia

Visto ieri sera al cinema, in compagnia di mio fratello e del mio nipotino…

Vediamo il trailer

Quinto film della serie iniziata nel 1984, è un tentativo davvero mal riuscito di ridare slancio ad una saga che, dopo i primi due notevoli episodi, non ha visto che fallimenti…
Niente spoiler, per quanto questo film parta male già dai trailer e delle locandine, che sono spaventosi spoiler a tutti gli effetti.
In pratica, una sceneggiatura che potrei tranquillamente definire un guazzabuglio privo di ogni logica (e… si, la logica è fondamentale pure in un film scifi destinato all'intrattenimento: non si può abusare della sospensione dell'incredulità dello spettatore), pieno di improbabili spiegoni senza senso, situazioni buttate là alla mentula canis… L'idea sarebbe quella, giocando con la scusa delle varie timeline alternative, di riscrivere la saga dal principio, da quel fantastico Terminator di Cameron del 1984: un film a basso costo e relativamente poche pretese, diventato rapidamente un cult per una miriade di ragioni, peraltro ottimamente servito dal sequel 'Terminator 2: il giorno del Giudizio' del 1991.
Con risibili motivazioni il vecchio (e non è una metafora) Schwarzenegger viene richiamato in servizio per l'ennesima volta e gli accadimenti originali prendono una diversa piega.
Esagerando, immaginate la Divina Commedia riadattata alla stregua di messaggini fra adolescenti via SMS…
Una sarabanda infinita, e noiosissima, di esplosioni, colpi di scena telefonatissimi e scontri a fuoco come se piovesse, il tutto impropriamente condito da infinite citazioni e rimandi ai film precedenti.
Schwarzy ne esce con le ossa rotte, e non c'é scheletro di metallo che tenga, da questa patetica tamarrata. Gli attori che prendono il posto e l'identità degli originali, a partire dalla mediocre Emilia Clarke, neo Sarah Connor, non hanno un briciolo di carisma e sembrano fastidiose appendici degli invadenti effetti speciali in digitale. Questi ultimi, peraltro, hanno delle spaventose cadute di qualità: la lunga scena con gli elicotteri supera di gran lunga la soglia del ridicolo.
Nessuna tensione, articolo di cui i primi due film abbondavano, nessun coinvolgimento: lo spettatore non potrà che partecipare ai combattimenti con raffiche di sbadigli.
Piccola anticipazione: stavolta quel birichino di Skynet tenta di prendere il potere tramite… Internet… Verrebbe da dire: esticazzi !!!
Regia indegna: le nuove serie tv sono moooolto più cinematografiche e coraggiose nello sperimentare.
Si rivaluta ampiamente il terzo capitolo della saga, e pure il quarto… 
Pollice verso su tutta la linea: purtroppo sono previsti seguiti che incasineranno ulteriormente una storia già ampiamente sputtanata e… sono stato gentile.


C'é parecchio da ridere...