mercoledì 29 aprile 2015

Brevi considerazioni sulle FanFiction

Per quanto pleonastico, meglio spiegare brevemente cos'é una fanfiction.
Altri non è che un componimento, generalmente letterario ed in prosa, dove l'autore prende in prestito un 'mondo' creato da altri quale base di partenza.
Le enormi possibilità date dalla tecnologia consumer ha ovviamente aperto la strada a tante altre forme di fanfiction, che non affronterò al momento.
Potremmo tecnicamente parlare di 'apocrifo' anche se, ad onor del vero, questo termine è più che altro utilizzato per indicare testi religiosi dall'incerta provenienza, rifiutati dal dogma.
Più semplicemente, parliamo del desiderio di scrivere, di mettere alla prova la propria fantasia, che colpisce più o meno tutti nella vita. Più o meno…
Partiamo da un presupposto chiaro: non si parla di autori che scrivono per professione, qualunque essa sia, e che (si spera) abbiano un bagaglio culturale e/o qualcosa di interessante da dire.
La fanfiction è cultura popolare, che nasce dal basso, indiscutibilmente velleitaria ed edonistica.
La differenza fra chi scrive fanfiction e chi soltanto testi originali non è da ricercarsi tanto nella 'qualità' del prodotto, raramente degna di nota in ambedue i casi, quanto nell'impegno generalmente effimero, a scadenza, dei primi, sempre se parliamo di persone che scrivano solo fanfiction ovviamente.
In questi, soprattutto di giovane età, si tratta generalmente di infatuazioni che spariscono presto.
Probabilmente per la maggioranza degli scrittori amatoriali la fanfiction è soltanto un diversivo, un momentaneo, oppur ricorrente, atto d'amore nei confronti di un'opera altrui.
Le fanfiction si scrivono da sempre, ed hanno iniziato a far capolino nella 'pagina dei lettori' nei grandi giornali fin dal 19° secolo.
Da quando la letteratura è diventata qualcosa di disponibile, usufruibile e, sempre più, espressamente rivolta anche ad uso di quel che veniva chiamato 'ceto medio'.
L'avvento del cinema e della televisione hanno dato un'infinità di materiale su cui poter lavorare… ognuno con gli scopi più diversi, che vanno dalla semplice parodia fino al desiderio, velleitario quanto si vuole, di migliorare l'originale…
Non di rado si prende in prestito l'altrui immaginario per scaricare responsabilità dal proprio, magari intimamente ritenuto in qualche modo discutibile.
La fanfiction odierna nasce nelle fanzine, pubblicazioni amatoriali inizialmente rivolte ad un piccolo gruppo ben definito ed affine, nei tardi anni 60.
Uno dei principali motori di diffusione fu, ed è ancora, Star Trek.
Come è noto, fin da subito la saga creata da Roddenberry ebbe il supporto di un inizialmente piccolo, ma agguerrito, esercito di fan, che paradossalmente crebbe nel lungo periodo trascorso fra la messa in onda dell'ultimo episodio della TOS (the original serie, quella con Kirk e Spock tanto per capirsi) fino al ritorno (stavolta al cinema) con Star Trek: the motion picture.
Un gruppo di fan che in quegli anni portò avanti il 'verbo' Trek, supportati da infinite repliche della serie in syndacation, tramite convention, associazioni, fanzine autoprodotte…
Il loro primo desiderio fu portare avanti le avventure dell'Enterprise, prematuramente interrotte da una visione miope dei grandi network televisivi. Quel che avevano visto non gli era bastato, volevano altro e, accanto a giochi, libri e fumetti supportati dai diritti di autore, apparvero migliaia di racconti scritti dai semplici appassionati, nel tentativo di colmare una richiesta insoddisfatta.
Il resto è storia…
Il fenomeno è rimasto invisibile ai più per anni, racchiuso nel mondo sotterraneo delle fandom.
Poi è arrivato Internet, che ha dato potenziale visibilità a tutti, in una specie di orgia warholiana…
Oggi si trovano fanfiction su ogni cosa, un'enorme quantità di parole.
Addirittura esiste un sistema di codificazione, universalmente accettato, per definirle e classificarle !
Se volete saperne di più, basta andare su Wiki a questo link:
fanfiction
Francamente è una cosa piuttosto demenziale…
Ritengo tuttavia che la facilità di diffusione non abbia avuto effetti positivi macroscopici:
-la qualità media non è aumentata.
-si continua a scrivere fanfiction, ma se ne legge pochissima, sia per le scarse aspettative che per l'insofferenza nel dover inevitabilmente paragonare il proprio immaginario a quelli di altri allo stesso livello.
-l'endemica tendenza al marisuismo.
-l'associazione automatica, da parte del 'pubblico', con altre pratiche nate nelle fandom, senza dubbio pittoresche (quando non squalificanti) come il cosplay, che ne riducono l'interesse in quanto giudicate a prescindere di scarsa serietà.
-l'attuale tendenza a voler stupire con plot ormai scontati, a base di amori omosessuali e/o esplicite rappresentazioni erotiche dell'intimità dei protagonisti: trame che, ad esser sinceri, mi annoiano mortalmente. Non parliamo poi degli improbabili crossover...
Una curiosità sull'ultimo punto: per chi non lo sapesse, una delle pochissime opere di fanfiction ad aver avuto, dopo adeguati aggiustamenti, un'evoluzione commerciale, peraltro di grande (ed inspiegabile, è scritta davvero male…) successo, è la famigerata '50 sfumature di grigio', in origine dedicata alla serie 'Twilight'…
Per quel che mi riguarda… scrivere mi piace e la mia unica forza, ben conoscendo le mie modestissime doti, è il non prendersi mai troppo sul serio.
Le poche, brevi, storielle che ho buttato giù negli ultimi anni non sono scritte particolarmente meglio di una lista della spesa, ne probabilmente sono più interessanti… A pensarci bene ho dei dubbi anche sul primo punto.
Fra queste, alcune si possono decisamente definire fanfiction.
A riguardo posso dire che, è vero, c'é uno strano senso di competizione con l'opera originale… poi ognuno vi si intrufola come preferisce. Il mio approccio è stato finora piuttosto variegato: una semplice variazione sul tema, una parodia pecoreccia, una giustificazione ad alcuni buchi narrativi presenti nell'opera coinvolta e, infine, la pretesa di aggiustare un indirizzo non gradito preso dalla propria fiction di riferimento…
Siamo onesti, scrivere fanfiction sconfina nell'ozio.
Però… ritengo sempre che 'scrivere' sia un buon allenamento, a prescindere, da farsi prima di tutto ad uso proprio. Se abbiamo qualcosa da dire… qualcuno se ne accorgerà.
Speriamo non per farci causa...

Piccola considerazione da vecchio nerd… con ovvia citazione cinematografica: spero che un certo regista non necessiti mai delle mie cure (incidentalmente sono un infermiere), perché Vulcano non deve morire...

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