lunedì 27 aprile 2015

Il futuro del modellismo 2/3: utopico


Utopia (2/3)
Tomcatters aprì gli occhi e combatté il desiderio di rimanere a letto per molti minuti... infine, controvoglia, riuscì a liberarsi dall’abbraccio della stupenda fotomodella bionda che continuava a dormirgli a fianco. Con attenzione spostò le lenzuola di seta, ricamate in oro zecchino e, evitando le lunghissime gambe dell’altra meravigliosa presenza femminile nell’ampio letto a sei piazze, una mirabile e giovane mulatta, riuscì pian piano a mettersi in piedi. Mentre sbadigliava davanti all’enorme specchio Luigi XIV, gli occhi gli caddero sulla sontuosa sveglia Rolex di platino: era mezzogiorno meno dieci.
‘Solo il mio spiccato senso del dovere può spingermi a certe levatacce !’ Pensò, un po’ adirato.
Con addosso un ampio kimono superò molte stanze ed arrivò in un grande salone, pieno di olo-monitor di ogni dimensione possibile.
Seduto su di un’enorme poltrona comoda ed avvolgente, iniziò a muovere le mani in aria, attivando i mille sensori che l’avrebbero messo in comunicazione col Mondo.
L’immagine del fido Kruaxi, il suo antico consigliere, si materializzò nitida in mezzo alla stanza.
-Ehi capo ! Buongiorno !
-Piano Stefano, piano... Sono ancora in pieno risveglio, dammi tempo, non infierire...
Il volto di Kruaxi parve per un attimo esprimere un vago disappunto, ma immediatamente tornò il sorriso sotto gli ampi baffi curati ed ossigenati. I suoi ottanta anni erano del tutto invisibili sotto l’azione di efficaci terapie ringiovanenti e della moderna chirurgia estetica: ormai con i soldi si poteva fare davvero tutto.Tomcatters parve lentamente riprendersi dopo aver iniziato a mangiare un'enoerme fetta di pane con olio e pomodoro, apparsa come per magia su di un piccolo tavolino accanto alla poltrona.
-Va bene... dimmi, oggi come siamo messi ?
L’immagine del consigliere sembrò illuminarsi: -La legge è stata approvata in via definitiva. Anche in Italia il modellismo statico è diventato materia obbligatoria nelle scuole. Le nostre azioni...
-Siiii...- sussurò Tomcatters, allungando la testa alla volta dell’ologramma.
-...le nostre azioni hanno avuto un incremento del 92 % nell’indice Dow Jones ed a Milano sono state sospese per eccessivo rialzo...
Tomcatters si alzò di scatto, versando nella foga dell'olio sul pavimento, subito pulito da un veloce robot spazzino: -No ! Cazzo, no ! Vediamo di controllare un po’ meglio questi parametri... Non voglio azioni che non si possano vendere in quanto troppo costose...
L’immagine dell’uomo sembrò entrare in pausa per una frazione di secondo, poi Tomcatters vide il suo amico scuotere bonariamente la testa: -Vecchio mio, negli anni è stata una crescita costante, e mai un calo. Il mercato sa che siamo affidabili e che la nostra fortuna è costruita su basi concrete, non su speculazioni. Le vendite ci stanno dando ragione.
-Va bene, tanto in queste cose la sai più lunga di me...- disse Tomcatters, tornando a mordicchiare la sua fetta di pane, ben sdraiato sulla comoda poltrona.
-In questi giorni si stanno anche aprendo le iscrizioni per i nuovi corsi di laurea in modellismo di quest’anno, ti ricordo che la borsa di studio 'No limits' è una delle più prestigiose ed ambite, pertanto...
Tomcatters alzò una mano alla volta dell’immagine: -Amico mio, pensaci tu non ho tempo, ciao !
Kruaxi non fece in tempo a protestare che già era scomparso nel nulla.
Sbuffando, Tomcatters, presidente e fondatore di 'No limits', uno dei cinque marchi più famosi del globo, mosse un dito alla sua destra ed un'altra immagine si concretizzò nell’aria.
-Ciao Luigi, novità ?
-Signore, mio signore, come sta ?
-Bene, bene... alzati per favore, mi metti sempre in imbarazzo.
L’uomo, di giovanissima apparenza, era Pilgrim. Il suo atteggiamento sempre amichevole ed apparentemente umile aveva ingannato molte persone: Tomcatters ne aveva immediatamente intuito le potenzialità e ne aveva fatto una potente eminenza grigia.
Rialzatosi dall’inchino, Pilgrim sostenne tranquillamente lo sguardo del suo capo, dimostrandogli una volta di più di essere tutt’altro che un gregario.
A Tomcatters piaceva avere soltanto il meglio a sua disposizione.
-Signore, guardi- Pilgrim indicò un punto nell’aria, dove fasci di luce perfettamente combinati crearono l’illusione di una grande immagina statica.
-Oddio, ancora...
-Si signore, è ancora l’uomo dell’anno per TIME.
Tomcatters guardò la copertina del famoso magazine ed allargò le braccia sconsolato.
-Ormai sono un segregato... mi conoscono tutti, non posso muovere un passo senza dieci uomini di scorta... ma è vita questa ? Insomma...
Pilgrim ben conosceva i tempi delle conversazioni con il suo capo, pertanto rimase in attesa della fine della lunga, inevitabile e ben nota scenata giornaliera di autocommiserazione del boss di No limits.
Infine, stanco della propria isterica performance, Tomcatters tornò a sprofondare sulla poltrona: -Luigi, ti chiamo io in serata, ciao.
Un gesto ed anche Pilgrim scomparve.
Ormai sveglio, ma già stanco, Tomcatters ripassò a memoria le mille persone che doveva contattare, dandosi delle rigide priorità: toccava a Ghibli66.
L’uomo apparve, vestito con una curiosa mimetica, accovacciato in una grande trincea fangosa, mentre tutto intorno piovevano granate e fischiavano pallottole.
-Fabrizio, ancora con questi giochi di guerra alla tua età ?
-Mauro- era fra i pochi che potevano chiamarlo per nome -tu non capisci... Le armate di Thunder fava ci hanno attaccato con un rapporto di dieci ad uno, ma visto che le comandava lui le abbiamo quasi spazzate via...
-Ok, ok !- Tomcatters alzò le mani al cielo: -Non discuto i tuoi passatempi, dimmi se c’é qualche novità.
L’uomo sorrise, mentre si aggiustava il casco sulla testa: -Nell’ultima settimana sono nate dodici nuove case di produzione, particolarmente interessanti gli stampi vietnamiti e quelli turkmeni. Mentre pare che le ultime produzioni mongole non stiano riscuotendo troppo successo. La FlyViet propone l’intera famiglia degli F-5 in scala 1:72, 1:48, 1:32 ed 1:16. Dalle prime immagini sembrano i kit definitivi... Fototoincisioni, resine, inserti in mogano ed oro.
Tomcatters scosse la testa: -Sento parlare da 50 anni di kit definitivo...
Per niente scomposto, l’uomo in mimetica tornò ad elencare le novità: -In definitiva circa 3001 nuovi prodotti in questa settimana, dagli aftermarket fino ai kit più complessi, e nonostante questi ritmi il mercato non è mai sazio...
-Già- il leader maximo di No limits parve un attimo fermarsi a pensare -chi l’avrebbe mai detto che il modellismo sarebbe diventato il principale hobby nel Mondo...
-Me lo sono chiesto spesso anche io- rispose Ghibli66 -eppure è stato capace di fermare guerre, pacificare popoli e sopprimere malattie... oltre a diffondere cultura e consapevolezza.
Tomcatters parve soppesare bene queste ultime parole, e senti crescere in se un moto d’orgoglio per quello che era stato il suo apporto a tutto ciò.
Congedato Ghibli66, si perse brevemente a cercare notizie generiche...
Il ‘gran tour’ che portava ormai in giro per il Mondo da 12 anni l’immenso museo modellistico di Supertorchio aveva fatto una tappa al Louvre, dove la Gioconda era stata momentaneamente rimossa per far posto all’esposizione.In tv si parlava di un fatto di cronaca e del processo che ne era scaturito: una causa molto seguita dal pubblico mondiale che avrebbe visto entro pochi giorni il verdetto. Due enormi partiti in contrapposizione si erano creati nell’opinione pubblica dopo che un uomo aveva strangolato la moglie, rea di avergli distrutto l’intera collezione di modelli. Era colpevole o giustificato dall’enormità dell’offesa subita ?
Lo stesso Kruaxi aveva finalmente raggiunto il suo scopo e si era comprato... l’Airfix.
Voci di corridoio giuravano fosse stato visto fare il bagno, dentro il suo deposito a forma di salvadenaio, in una piscina piena di bustine Airfix vintage.
Giulio, il suo capo assoluto della sicurezza, aveva convinto l’economato della necessità di comprare un paio di T-80, anziani ma ben tenuti, per controllare il perimetro della Reggia di Caserta, che Tomcatters aveva appena acquisito.
Preceduto da un breve squillo, l’ologramma di Gentleman Rider, il segretario personale e fidato tuttofare, si manifestò nella stanza.
-Devo ricordare gli appuntamenti del giorno...
-Uff... Dimmi, dimmi- rispose Tomcatters spazientito.
-Alle 16 c’é da tagliare il nastro, col sindaco ed il presidente di regione, di un nuovo asilo ed alle 17 abbiamo un thè con l’ambasciatore inglese. Per le 19 dovremo essere in udienza col Papa...
-Non ricordo di aver chiesto udienze al Papa !
-Infatti no, l’ha chiesta lui.
-Ah- Tomcatters appoggiò le mani sul viso -impossibile ricordarsi tutto...
-Infine, alle 22 saremo attesi per un incontro privato dalla contessa...
-Sarò atteso ! Caro Matteo...
Il segretario parve manifestare un moto di stizza e replicò con voce involontariamente stridula: -Oggi non dovrà lamentarsi, ha pochissimi impegni...
Tomcatters accennò un sorriso e spense il collegamento, salutando con la mano l’immagine che spariva.
Si lasciò nuovamente cadere sulla poltrona; con piacere sentì l’avvicinarsi di leggiadri passi a piedi nudi dietro di lui. Due mani sinuose ed eleganti, morbidissime e curate, iniziarono a massaggiargli lentamente la schiena.
Gli occhi gli caddero sull’ora olografica e perse la voglia di rilassarsi: aveva appena il tempo di farsi la doccia e prendere l’elicottero.
Stava per alzarsi quando un avviso di chiamata inatteso suonò nell’aria.
L'avrebbe ignorato ma, vedendo chi c’era in linea, decise di rispondere.
‘I vecchi amici meritano un po' d'attenzione' pensò.
Invecchiata, ma sempre solare, apparve l’immagine di GrilloStefano.
-Ehi, amico, come stai ? E’ passato proprio tanto tempo, eh ?
La giovialità di Grillo riusciva sempre a metterlo di buon umore.
-Carissimo, tutto bene... un po’ stanco... gli impegni sai... anche adesso sono di corsa, però avrò senza dubbio piacere di chiamarti nei prossimi giorni, e...
-Vabbé, vabbé... non ti preoccupare lo so- Grillo si mise a ridere -tutto sto’ successo è impegnativo, vero Mauro ? Ma ti capisco sai, ti voglio bene. Ti lascio ai tuoi impegni... ma dimmi solo una cosa Mauro.
-Prego ! Volentieri Stefano.
-A che stai lavorando ?
Qualcosa calò sulla conversazione, come un gelo.
Tomcatters, articolando un po’ a fatica, rispose: - Ehm... intendi... beh, nuove iniziative editoriali, sto finanziando una promettente azienda aerospaziale, volo qua e là... ho comprato una vecchia classe Nimitz in perfette condizioni ed ho fatto rimettere in condizioni di volo un F-14A... però... forse ti riferisci alla storia che sta girando su di una mia prossima discesa in campo con un nuovo partito politico... beh, credimi, ci sto pensando, però...
-No, no... Mauro, non dico queste cose- l’immagine di Grillo continuava a sorridere divertita -intendo modellismo... che stai costruendo ?
Tomcatters si alzò lentamente dalla poltrona, spostando di mala grazia le mani della bionda fotomodella dalle sue spalle: -Stefano, ma secondo te IO ho il tempo per queste BAMBINATE ?

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